
I cinquanta
suoni che seguono
Alle prime 100 parole seguono altre, anch'esse secondo una graduatoria. Qui vediamo le prime 50, che seguono la top list. Qui la loro sorte è molto fluida. Alcune di queste furono in passato nelle prime 100 e poi sono scese. Altre sono viceversa in grande ascesa. Grammatiche presenta, comunque, la situazione attuale (settembre 2005).
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101 |
Albergo |
La parola campeggia in tutta la manualistica mondiale, e il suono 'hotel' è presente come l'aria. Ma è una parola che si pronuncia meno che in passato. |
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102 |
Computer |
La parola è in grande ascesa. Il termine unico l'ha resa di universale commestibilità e non dà un interesse linguistico, ma il suo concetto viene preso spesso anche in mezzo al discorso (padiglioni, esposizioni, musica, elaborazioni varie ecc.) e sta divenendo insostituibile. |
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103 |
Casa |
La parola serve più come locativo (in casa, a casa, at home, back home) che come sostantivo. Negli ultimi anni è scesa, anche perché il concetto viene sottinteso. |
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104 |
Cambio |
La parola che designa sia il trasferimento all'estero di valute sia il mutamento oppure la sostituzione di qualcosa è in calo soprattutto per l'adozione di una moneta comune in Europa. |
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105 |
Strada |
La parola che designa sia il pavimento stradale sia (in alcuni paesi) una locazione precisa sia ancora più in generale le statali che collegano città a città compare ancora ma è in fortissimo calo rispetto agli anni '70. |
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106 |
Aeroporto |
Il luogo di partenza degli aerei è parola dal suono molto simile in tutto l'Occidente. Spesso non si pronuncia nemmeno. Si sottintende. E se c'è un terminal in centro si sa dove va. |
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107 |
Gente |
Il collettivo sociale è una parola che occorre sapere per riferirsi a moltitudini oppure a persone in generale. In inglese, 'people' possiede ambito e dominio più vasto delle corrispondenti. |
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108 |
Mercato |
La parola per il luogo di acquisto delle merci è utile, sia per i normali supermarket sia per i luoghi in cui si vendono merci varie (auto, usato di tante cose, ecc.), ma vedendo già insegne esterne o padiglioni appositi si pronuncia poco. |
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109 |
Ci |
A noi. |
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110 |
Vi |
A voi. |
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111 |
Significare |
Verbo che reca il messaggio di una parola. Tra le prime cose che si apprendono. |
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112 |
Telefonare |
Verbo che consente di far presente l'azione del parlare mediante telefono. Aveva concorrenza dal 116, ma recentemente si è ripreso e sta guadagnando posizioni. |
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113 |
Ristorante |
Locale in cui si mangia. Fondamentale per tutti. |
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114 |
Tardi |
In un momento più in là di quello atteso o pensato. In tutte le lingue si impara necessariamente prima del presto, poiché è più normale arrivare o fare meno presto. |
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115 |
Chiamare |
Rivolgersi a, sollecitare qualcuno avendone l'attenzione e parlandoci. |
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116 |
Macchina fotogr. |
Apparecchio sempre più 'a portata di mano', di cui non potete permettervi di ignorare il nome. |
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117 |
Tra |
Preposizione che significa 'in mezzo a', 'nell'ambito di'. E' la più tarda ad essere appresa, perché è descrittiva e meno fondamentale delle altre. |
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118 |
Fotografia |
Anche chi non le fa o non le vuole deve sapere come chiamarla, perché - in un mondo che ne scatta a milioni ogni giorno - se dovesse rispondere o parlarne si troverà a citarla. |
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119 |
Facile |
Aggettivo frequente, nel descrivere la rapida fattibilità o la normale apprensione di una cosa. |
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120 |
Banca |
Luogo per lo scambio, il versamento o il ritiro del denaro. |
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121 |
Presto |
Prima del previsto, dell'atteso o del pensato. |
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122 |
Difficile |
Aggettivo frequente, nel descrivere la non rapida fattibilità o la lenta apprensione di una cosa. |
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123 |
Passaporto |
Documento più frequente nelle tasche di chi si sposta su lunghe distanze. |
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124 |
Mondo |
La parola che definisce il tutto, l'insieme delle cose planetarie e degli esseri |
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125 |
Subito |
Ora, senza frapporre indugi o esitazioni. Immediatamente. |
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126 |
Iniziare, cominc. |
Dare principio. Avviarsi (a fare qlcs.). |
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127 |
Mattina |
Spazio della giornata compreso tra l'alba e il culminare del Sole. |
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128 |
Piccolo |
Di dimensioni scarse. |
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129 |
Poco |
In quantità scarsa. |
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130 |
Là |
In un punto lontano da chi parla. In quel luogo. |
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131 |
Sera |
Spazio della giornata dopo il tramonto del Sole. |
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132 |
Primo |
Ciò che corrisponde al numero uno in una serie. |
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133 |
Aereo |
Mezzo a motore che vola. |
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134 |
Bancomat |
Indicato in vari modi in ciascuna lingua, lo sportello automatico che sputa denaro è uno degli 'ultimi arrivati' ma la sua progressione è stabile e costante. |
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135 |
Certo |
Avverbio che indica la naturalezza di una cosa o la sicurezza mostrata come atteggiamento da una persona. |
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136 |
Nessuno |
Nemmeno uno, nemmeno una persona. |
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137 |
Sempre |
Senza interruzioni, senza un termine nel tempo |
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138 |
Credere (che) |
Avere idea che, ritenere che... In tutte le lingue, molto utile per introdurre un discorso. Ma solo all'inizio. Una volta diventati esperti, lo si abbandonerà spesso. |
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139 |
Vecchio |
Risalente al passato. Di età molto avanzata. |
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140 |
Ultimo |
Elemento che conclude una serie, oltre il quale non ce ne sono altri. |
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141 |
Domanda |
Interrogazione, richiesta di informazioni. |
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142 |
Chiudere |
Apporre un sigillo, terminare, cessare di far funzionare. |
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143 |
Salire |
Moto, in direzione di un punto più alto. |
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144 |
Libero |
Tante cose: disponibile, pronto, accessibile, aperto, non occupato, possibile a prendersi e in alcuni casi perfino sinonimo di 'gratuito'. |
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145 |
Alcuni |
Più d'uno, ma non tanti. |
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146 |
Risposta |
Atto scritto o orale con cui si soddisfa una domanda. |
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147 |
Nuovo |
Appena fatto, appena costruito. Mai visto, inedito, non conosciuto. |
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148 |
Vedere |
Scorgere, distinguere coi propri occhi. |
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149 |
Ritornare |
Recarsi nuovamente in un luogo, fare nuovamente presenza dopo un'assenza. |
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150 |
Notte |
Spazio della giornata segnato da oscurità, con mancanza di luce nel posto. |
Questa graduatoria, in futuro, potrà cambiare di continuo.
Pagina dell'11 settembre 2005, ultima modifica il 7 gennaio 2006