
Silenzio
Il silentium latino è parola bellissima, nata quasi sicuramente da un'onomatopea in fìeri. Lo stesso gesto di porre sotto silenzio o di intimarlo a chi sta per parlare è costituito da un 's' che sibila. La parola è tra quelle fiere di se stesse. Non si disfece mai del suo suono, andando nelle varie lingue. Semmai ebbe da dire sui derivati, che non permise allo stesso modo in tutte. Alcuni nacquero, per forza di cose, in modo poco simpatico. Il verbo 'silence' inglese è molto forte e crudele. Il 'silenziatore' non è una cosa molto carina. La 'congiura del silenzio' è uno dei più brutti affronti che si possa fare a chi vorrebbe parlare di una cosa. Insomma, la tematica era e resta ambigua, perché il silenzio può piacere a un poeta o a un contemplativo ma la gente comune lo rifugge. Oggi, in molte case è una radio sempre accesa. In tutte le scuole, si parla ininterrottamente dal primo all'ultimo suono della campanella. In treno, vi trovate spesso con persone che non smettono di parlare nemmeno per due secondi. Il silenzio è un'arte di pochi.
La parola si è poi estesa, quasi con il suo abito stesso (in silenzio), per arricchire decine di metafore. E così il frasario si è ampliato, in epoca moderna.
1) Mancanza di suoni o rumori d'ambiente
La sala piombò in un silenzio spettrale, dopo la partenza di tutti
2) Pausa, durante un dialogo
Non puoi stare in silenzio, mentre il professore ti interroga. Qualcosa ti conviene dire comunque
3) Interruzione, durante una relazione
Mi ha sempre scritto, per vent'anni. Da otto mesi non ricevo più nulla, e non capisco il suo silenzio
4) Ordine di non parlare
Silenzio, per cortesia!
5) Atteggiamento di rispetto, scopo commemorazione
All'inizio della partita, hanno osservato un minuto di silenzio in memoria del presidente scomparso
6) Atteggiamento di rispetto, a dimostrazione di umiltà
Preferirono il silenzio, perché non si sentivano alla sua altezza
7) Atteggiamento di fuga, rispetto a un caso delicato
Interrogati dalla polizia, opposero un ostinato silenzio
8) Dimenticanza colpevole, oblìo progressivo
La sua opera cadde nel silenzio, per molti anni
9) Segnale militare
Suonarono il silenzio, dopo le esercitazioni di truppa
10) Atteggiamento per esprimere conferma (chi tace acconsente)
Silenzio-assenso: 30 giorni poi il via a nuove imprese e lavori (Corriere della Sera, 5 marzo 2005)
Sono tanti casi in cui una semplice mancanza di suoni (campo 1) si è allargata fino a significare perfino il contrario (silenzio-assenso, nel diritto amministrativo). Il perché è implicito nella natura stessa dell'oggetto. Essendo pur sempre un segnale o un modo di comunicare, anche il silenzio può contenere idee costruttive ed espressive. Naturalmente, perché le contenga è necessario che un'apposita regola ne fissi i limiti.
La parola viene pronunciata con la massima naturalezza, anche quando si parla di una cosa poco piacevole. I poeti la citano con un tono 'dedicato', elegiaco, perché sanno che è uno dei momenti più alti dell'universo. In musica, non è mai stata codificata perché si è sempre preferito parlare di pause tra un insieme di battute. Ma sappiamo che nella musica contemporanea Cage e molti altri compositori lo hanno scritto e teorizzato senza problemi. In musica è frequente, per ovvi motivi.
Non si vive in silenzio... anche il cuore ha una voce, da 'Non si vive in silenzio' (Gino Paoli)
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Pagina del 5 marzo 2005