Sfuggire



'Sfuggire', figlio del 'fuggire', è schivare qualcosa che non si vuole affrontare. Molto più sottile del suo genitore, perché 'fugge con volontà e non per timore'. Molto più meditato del suo genitore, perché 'fugge una cosa e non da una cosa'. Molto più ragionato del suo genitore, perché intende evitare e non semplicemente andar via. Ecco una nascita molto intelligente, anche se qualcuno avrebbe potuto storcere il naso all'inizio. Poi, in progresso di tempo, apparve assolutamente necessario averlo. Fuggire non avrebbe reso l'idea del volerlo fare con un fine. Fin qui in un senso transitivo (che è esteso anche a molti casi con la preposizione, perché noi sfuggiamo qualcuno anche quando sfuggiamo a qualcuno).

All'intransitivo, è ciò che non si nota (uscir da noi). Sfugge qualcosa che si sarebbe dovuto trattenere o non fare. Oppure sfugge semplicemente quel che invece dovrebbe venire.

Il verbo è meraviglioso e diabolico al tempo stesso nella sua spietata semantica, che ne fa una presenza sempre potenziale non appena qualcuno voglia chiamarsi fuori da qualcosa o da qualcuno (trans.) o voglia dire quel che è uscito dalla sfera razionale.

Attenzione, le sfumature sono tante e sono molte di più di quelle che trovate nei dizionari. Lo adoperiamo quando vogliamo indicare:

1) Mancare di notare

Battendo a macchina e senza correttori, per la fretta mi sfuggirono quattro errori

2) Non accorgersi

Le ero davanti ma mi è sfuggito il fatto che portasse scarpe viola. Sei sicuro di avere visto bene?

3) Non venire alla mente

E' inutile che insisti, in questo momento mi sfugge il titolo di quel libro

4) Lo scappar di testa, di mente

Per disattenzione, si lasciò sfuggire il segreto

5) Lo scappar di mano

Gli sfuggì un colpo dal fucile, che andò a colpire per errore la figlia

6) Sottrarre se stessi a un pericolo

Ponendosi dietro un muretto, sfuggì alle raffiche di mitra dei terroristi

Sfuggì al servizio militare dichiarandosi infermo di mente

7) Sottrarre se stessi a qualcosa che attrae

Lo attirava e poi gli sfuggiva in un attimo, come quella donna nel film di Buñuel

8) Sottrarre se stessi a un controllo o a una forza superiore

Aveva partecipato alla rapina, ma sfuggì ai poliziotti grazie a un travestimento

Sfuggì al controllo degli ispettori mediante un'assenza strategica

9) Non capire, e osservarlo con ironia

Boh. Quello che intendesse dire Fellini, con quel film, mi sfugge completamente

 

Questo verbo è talmente efficace da non potersi non dire, quando occorre. E' molto difficile trovare sostituti e quand'anche ci fossero non avrebbero la sua stessa forza. L'ironia del campo 9 è una grande potenza del mondo contemporaneo. Il campo 3 viene da dire con la massima naturalezza e se mancasse questo verbo dovremmo fare un giro di parole. Gli altri sono perfino più tassativi.

Insomma, nel suo dominio questo verbo - se non si vuole essere sciatti e ordinari - detta legge.

 

DOMINIO: 91%

 

Pagina del 3 marzo 2005