Rinascere


Potente reiterativo dal latino 'renascor', è un termine nato 'dottissimo' (la massa non lo avrebbe capito) e con limitata diffusione, ma cresciuto col tempo in maniera raffinata.

Il suo potere deriva dal fatto di poter replicare in ambito umano un evento esclusivamente biologico, con un ampio corredo odierno di annessioni e significati sconosciuti in epoca antica. In assenza di una teoria della reincarnazione, resterebbe una metafora soltanto linguistica. Diede nome all'epoca successiva a quella medioevale, ma mai a teorie scientifiche. Non avendo natura speciale, diversamente dal 'risorgere' e dal 'resuscitare', si applica bene al parlato, dove il suo peso è considerevole anche nel minimale. E' da considerarsi una grande potenza del mondo contemporaneo.

1) Ritornare in vita

Nessuno può rinascere pochi giorni dopo la morte

2) Nascere nuovamente

E' talmente raro che è come rinascere, il fatto di diventare improvvisamente una star

3) Ritornare alla vita migliore dopo una malattia

Quella cura lo ha fatto rinascere

4) Entrare in una nuova fase

Non si può rinascere senza consapevolezza della nuova condizione

5) Trovarsi a vivere una nuova fase felice della propria esistenza

Con Flavia sono rinato

6) Trovarsi molto meglio nel compiere una certa cosa grazie a uno strumento

Con quel rasoio elettrico sono rinato

7) Trovarsi a vivere molto meglio in seguito a un'impresa

Se facessi 6 al Superenalotto potrei rinascere

8) Cambiare, venendo iniziati da qualcuno

Devi rinascere, con lui

9) Uscire nuovamente in una nuova veste

Con questa nuova vettura abbiamo fatto rinascere la gloriosa 500

 

Nove campi che ne descrivono la portata attuale. Il campo 8 è stato l'ultimo ed è il più arduo, perché il parlante assume a priori che rinascere sia 'cambiare in meglio'. Il 9 è solo 'acquisito', perché si applica alla produzione e al commercio. Il 7 è una piccola mozione del desiderio, perché ha comunque a che fare soltanto con ipotesi. Molto bello il 6, anche se rispetto agli altri è di portata minima e molto effimero. I veri campi del verbo sono dall'1 al 5.

Quando la parola viene emessa, provoca quasi sempre piacere. Sia nella persona che la usa sia in quelli che ascoltano. Si dice infatti con una certa partecipazione interiore. Spesso si intenderebbe proprio spronare l'altro e spingerlo verso qualcosa con la promessa e lo zuccherino di una rinascita. Per questo, la parola è efficace solo se compare raramente. Il concetto è infatti comodo e semplice, in tutti i campi. E se il parlante esagera e la prende spesso, questo può essere l'indice più evidente di un falso profeta o di un imbroglione o anche di un semplice demagogo.

Io rinascerò cervo a primavera, da 'Cervo a primavera' di Riccardo Cocciante

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Pagina del 17 marzo 2005