
Pagare
Latino 'pacare' era un verbo non comune per pacificare, ristabilire (vedete anche la pace?). Oggi il verbo è finito più spesso nella guerra soltanto per via della industrializzazione dei tempi moderni. Oggi lo trovate più nei litigi, nelle cause in tribunale, negli affronti verbali (te la farò pagare cara)
La parola aveva già un certo sviluppo nei suoi derivati, fin dal Medioevo (forse più in questi che in se stesso). Quando arriva all'economia capitalista assume pian piano una portata eccezionale, non trovando ostacoli né sul piano teorico né su quello pratico. E' parola completa che riesce a caricarsi tutto quanto il peso del significato, arrivando fino alle teorie orientali del karma e della reincarnazione. Nella vita pagano perfino i mendicanti e i diseredati, e si pagano perfino i regali e le connessioni gratuite a Internet.
La sua emissione è pressoché automatica e riempie non solo tutti i campi in cui si corrisponde un prezzo per qualcosa ma anche le ricompense morali, sia positive sia negative. La rassegna sicuramente non è completa, ma questi sono i campi principali.
1) Fornire corrispettivo per servizio
Al cinema paghi l'entrata
Con Tiscali paghi solo la connessione ADSL
2) Fornire corrispettivo per merce
Prendi tre paghi due
Si paga alla cassa, per cortesia
3) Fornire corrispettivo per prestazione
Quanto le devo pagare di manodopera?
4) Fornire corrispettivo per valore umano
Riva lo pagammo una miseria, nel '63
5) Risarcire, per responsabilità
Pagare una penale, in caso di rinuncia
Morì per fumo, l'Ente tabacchi paghi (Corriere della Sera, 10 marzo 2005)
Inutile sottolineare l'assurdità di questa sentenza. La cosa più insensata vista negli ultimi anni. Ogni tanto anche loro danno i numeri
6) Risarcire, per ricompensa morale
Dovrebbero (ri)pagargli in qualche modo il danno che gli hanno fatto
7) Compensare da sé una responsabilità altrui
Ha già pagato abbastanza con l'esilio
8) Ricompensare per espiazione
Hanno pagato già una pena, facendosi sputtanare davanti a tutti
Qualcuno dovrà pure pagare
9) Subire, per un proprio difetto
Ha pagato la sua tracotanza. Ora in Lega farebbero meglio a squalificarlo
Hanno pagato la loro inesperienza
10) Soddisfare estinguendo
Pagare una cambiale
Pagare un debito
11) Ricompensare, gratificare da sé
La sapienza da sola non paga
12) Rappresentare per tutti un debito o una colpa
Scusa, perché deve sempre pagare l'allenatore per le carenze altrui? E' la squadra che non ha azzeccato la partita
13) Subire un danno, per vendetta altrui
Gliel'hanno fatta pagare
14) Offrire
Ti pago io la cena, stavolta tocca a me
E' un termine onnipresente, perché è il concetto ad avere invaso tutta la vita associata. Fuori da questa, in natura, non lo troviamo. Lo pronunciamo e lo assumiamo come i soldi nelle nostre tasche, senza mai avere il minimo dubbio. Ma è anche qualcosa che si usa fin troppo facilmente, senza valutare un corrispettivo. Troppo spesso lo diciamo per 'ricompensare' o per 'vendicare'. Lo stesso fa il dizionario, concedendogli un ampio ventaglio di variazioni (l'inglese ama dargli l'attenzione della gente). Diremo dunque che la sua è una piccola tirannia sul dominio, che è molto alto rispetto alle reali dimensioni.
Ama più la conclusione della introduzione. Nei testi, dove comunque è attualmente in declino, assume il significato di un sacrificio o di una costrizione.
Non vorrei più partir... pagherei tutto l'oro del mondo se potessi restarmene qui da 'Ogni volta' di Paul Anka
DOMINIO: 98%
Pagina del 10 marzo 2005