Morire



La mors latina, con il verbo mori, sono antichi quanto la lingua stessa. Logico che con il nascere di suoni aventi un significato tra i primi fosse quello che rappresenta il venir meno della vita. Da cosa sia nato, in quanto suono per quel concetto specifico, non si può sapere.

Morire è anche tante altre cose (l'autore ne ha trovato 26), perché ai parlanti viene comodo intenderlo nelle funzioni dell'estinzione, dell'autospegnimento (perfino automatico).

 

1) Spirare, esalare l'ultimo respiro

Mi è morto nelle braccia

2) Andare via dalla vita, non restare tra i vivi

Chi non muore si rivede

Morire nell'affondamento di una nave dev'essere tragico

3) Andare via rispetto a chi ti vede o al passato

Partire è un po' morire

4) Perdere la vita, in incidente collettivo

E' morto anche lui, in quel pullman finito nel fiume

5) Perdere la vita, in incidente individuale

E' morto in uno scontro automobilistico

6) Perdere la vita, involontariamente

Morì di soffocamento, dopo che quella cosa gli andò di traverso

7) Perdere la vita, per fatto altrui

E' morto per strada, dopo essere stato freddato alle gambe

8) Togliersi la vita

Morì, dopo essersi sparato un colpo alla tempia

9) Come in una condizione finale, di sfinimento

E' stanco morto

10) Penare

E' una cosa che ti fa morire, è troppo difficile

11) Penare fino allo sfinimento

Li abbiamo fatti morire

12) Cedere

Lui non muore mai

I tenaci non muoiono mai

13) Non resistere

Lo sai che è fissato, muore se non va a vedere un film di Woody Allen

14) Decadere

Nooooo, ormai il Psi è morto

15) Declinare

Il sole muore a occidente

16) Terminare

Non possiamo far morire la cosa in quel modo, senza fare almeno un tentativo

17) Terminare il proprio percorso

Il fiume muore lì, sul laghetto in cui si getta

La semiologia era un binario morto già negli anni '80

18) Terminare il proprio moto per cause meccaniche

Il braccio muore lì, se la puleggia del piatto non gira più

19) Non esplicare più effetti

La cosa è morta lì, e mi pare che non ne abbiano più parlato

20) Non farcela più

Morire dal ridere

21) Rendere inutile, far superare

Secondo te Internet farà morire la carta?

22) Estinguersi per non-uso

Le auto muoiono se le lasci sempre in garage senza farle circolare

23) Estinguersi, spegnersi per mancanza di qualcosa

La cultura muore in silenzio (L'Unità, 17 marzo 2005)

Il silenzio fa morire un sito

24) Struggersi, per mancanza di

Daglielo, altrimenti ci muore

25) Terminare per mancanza di senso o non corrispondenza coi tempi

Con Grammatiche morì quel modo tradizionale di analizzare la lingua

Devi morire per rinascere

26) Interrompere/rsi

Non possiamo far morire la puntata del giallo sul più bello

 

Anche qui, la casistica è venuta scrivendo prima un campionario di frasi che si dicono e poi operando una catalogazione.

Le lingue neolatine sono più efficaci delle nordiche, ma occorre riconoscere che non c'era spazio fonico in una lingua per cui il 'more' è un avverbio. Ed è comunque significativo che il suono 'morn' sia servito da quelle parti per il lutto e la condoglianza.

Il verbo viene emesso in modo secco, e la brevità stessa contribuisce a questo risultato. Dicendolo se ne ha naturalmente l'effetto che si prova nella nostra interiorità. I significati traslati piacciono e vengono presi tutti con un tono piuttosto pretenzioso e letterario (campi come il 19, il 23 e il 24 vengono pronunciati con molta allusione e danno l'idea).

In musica è un verbo frequentissimo. Anzi, proprio una delle presenze indefettibili. Ho preso una citazione molto significativa

Muoio se non ci sei da 'Figlio unico' di Riccardo Del Turco

DOMINIO: 88%

FAQ - Ma il dominio, stando a questi 26 campi, risulta più basso
Infatti, se noi calcolassimo una proiezione generale otterremmo una statistica che si aggira intorno al 70% (il verbo, nelle occasioni in cui dovrebbe venire, verrebbe 70 volte su 100). Ma qui ho tenuto conto di un altro particolare. In tutti i campi traslati (che qui sono la maggior parte, perché campi-base sono soltanto quelli della perdita della propria vita per un uomo) il verbo interviene in modo autonomo. Il parlante, se lo utilizza, compie un gesto quasi letterario perché altrimenti tutti diremmo: "Non possiamo interrompere sul più bello la puntata del giallo". Dire 'far morire' è una piccola licenza, che a rigore immette il 'morire' su un terreno non suo. Quindi, non dovendo in teoria 'concorrere' con altri in molti dei campi citati in questa pagina, il verbo 'morire' ha nei suoi veri domini una vita diversa e si accaparra grosso modo un dominio dell'88%. Ogni volta che dovremmo correttamente utilizzarlo per i concetti del 'perdere la vita' o dell'andarsene dalla vita' o del 'terminare' lo diciamo 88 volte su 100. Potrete verificare voi stessi questa statistica prendendo 100 annunci di un notiziario o 100 occasioni del parlato in cui sarebbe dovuto comparire.

Pagina del 17 marzo 2005