
Accettare
Ecco uno dei verbi più antichi nella storia delle nostre lingue. Il latino 'accipere' è antichissimo perché antichissimo è il concetto. Esiste da sempre il concetto del ricevere qualcosa dichiarandone il gradimento, cioè di prenderlo senza subire. Del resto, siamo entro una vasta famiglia partita come radice dal 'capio', generalissimo prendere. Il verbo, qui, è talmente universale che quando arriva da altre parti si sposa a piacimento poiché per alcune cose si intromette e prende lui il dominio anche quando non dovrebbe. Succede così che il frasario si arricchisce ma senza molto raziocinio (in russo si dice proprio 'accettare la doccia'; nell'inglese degli Stati Uniti il presidente deve farsi 'accettare'). Curiosamente, resta moderato nella lingua italiana. Ma anche qui capita che prenda spesso posti che non dovrebbe, soprattutto perché i parlanti trovano naturale ricorrere ad esso anziché ad altri. Noi abbiamo inflazionato ad esempio 'inaccettabile' usandolo per 'inopportuno', poiché scambiamo la nostra visione soggettiva con quella oggettiva delle cose che si conviene siano opportune. Il verbo funziona dunque come 'chiave generica' per tante situazioni che non fanno uscire dalla bocca qualcosa di preciso e specialistico, ma come tale attrae sempre meno e resta in un territorio sempre più lontano dalle relazioni sociali e dal respiro del quotidiano. Potenzialmente, significa:
1) Tenere o sopportare con pazienza
Dovette accettare la convivenza con la suocera
2) Farsi una ragione di qualcosa
Accettarono la perdita di Dio solo dopo che arrivò il 'via libera' dal Vaticano
3) Accondiscendere, concedere a una condizione
Accetto le sue scuse, soltanto se le fa pubblicamente e davanti a tutti
Accettò la casa ereditata, a condizione di non pagarne le spese
4) Permettere, nel senso di concepire che
Lui non accetta che la collaboratrice domestica si metta a guardare la Tv con loro
5) Dire di sì, allo scopo di concludere o di formalizzare
Accetti la qui presente Anna Morganti come tua moglie?
Lo accetti un assegno post-datato?
6) Prendere, ricevere volentieri
Regalagli un libro, vedrai che lo accetta di più
7) Accogliere qualcuno o qualcosa nelle vesti di
Paolo aveva buoni rapporti con loro, ma non sarebbe mai stato accettato dalla famiglia come consulente dell'azienda
8) Approvare ufficialmente
La sua proposta fu accettata dal consiglio di amministrazione, a maggioranza assoluta
Sono stato generoso, anche per simpatia e in omaggio a un protagonista oggi sempre più obsoleto. Come vedete, ho allargato la solita rosa del dizionario perché almeno in potenza il verbo potrebbe essere utilizzato per tutti questi scopi. In pratica, non è così perché le ultime generazioni vi ricorrono sempre meno. Non è una parola che affascini il mondo contemporaneo, in generale. Il suo percorso è stato impreciso, proprio per questo motivo. Il significato 6, che era quello di base, è sempre meno enunciato perché è superfluo e l'orgoglio dell'uomo contemporaneo ci passa sopra senza dichiararlo. Il verbo viene preso oggi soprattutto in senso formale, quando occorra un esplicito atto (che non a caso si dice 'di accettazione'). Però, accettazione suona male comunque. Difatti, l'inglese ha permesso l'acceptance che equivale a un nostro 'accettanza'. Navigando in questo modo, la parola non vive attualmente un periodo di grande fortuna. E si prevede che sarà sempre peggio, se continua il trend degli ultimi decenni. Le cifre stesse, che furono un tempo alte, oggi lo vedono arretrare sempre di più. Nella base, il 'gradire' e il 'prendere' gli rubano una parte di dominio. Negli altri casi, i verbi della forma e del diritto commerciale hanno spesso il sopravvento perché più precisi.
Non posso accettare, comunque grazie ancora grazie, da 'Gente per bene e gente per male' (Lucio Battisti)
DOMINIO: 44%
Pagina del 2 marzo 2005