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La congiunzione 'se' si sposa a qualsiasi modo Il messaggio ricevuto da me proviene da una persona che riteneva la congiunzione 'se' rigidamente sposata al congiuntivo. Equivoci del genere sono molto frequenti. In realtà, non esiste una regola di 'unione'. Il 'se' trova qualsiasi modo verbale, in dipendenza della funzione che si trova a svolgere nella singola frase. Guardate. MATRIMONIO CON INDICATIVO Se sbagli, il gioco prevede una penalità Se Anna non viene alla cena, siamo in nove MATRIMONIO CON CONGIUNTIVO Se sbagliassi, per regolamento avresti una penalità Se Anna non venisse alla cena, saremmo in nove MATRIMONIO CON CONDIZIONALE Se tu sbaglieresti mai giocando con questo regolamento, è un'ipotesi che non abbiamo ancora preso in considerazione Anche se Anna verrebbe ugualmente alla cena, nel caso che fossimo nove, io non ho ritenuto opportuno invitarla Il 'se' ha una sua passione per uscire con il PARTICIPIO PASSATO, poiché in questo modo costituisce una condizione o un inciso che delimita il significato della frase, mentre mal sopporta il PARTICIPIO PRESENTE. Ma se il participio è un aggettivo sostantivato torna ad essere lui. Confrontate: Se provocato, reagisce con violenza Se compilato bene, non richiede una nostra supervisione
Se non vedente, il regolamento consente un'eccezione |
Quando errore non c'è Molti si arrestano pensando: "Ma anche se andrebbe a mio danno?" (1) Un certo numero di lettori si sono fermati, nel leggere questo passaggio della pagina 'nolies', e hanno pensato immediatamente a un mio errore. Tutti sanno che il se ordinariamente richiede il congiuntivo e così hanno detto tra sé e sé che anche all'autore di Grammatiche è sfuggito un errore. Mi è appena arrivata anche un e-mail di un anonimo lettore (date sempre il vostro nome). Devo smentire. Questo non è un errore. E' vero che la regola imporrebbe il congiuntivo, ma questa frase significa Devo dire la verità anche nel caso in cui questa andrebbe a mio danno? (2) Se avessi scritto Molti si arrestano pensando: "Ma anche se andasse a mio danno?" (3) avrei dato una consecutio corretta, ma per un altro significato. Il mio uso del condizionale in luogo del congiuntivo dipende dal fatto che è un caso assunto come già avveratosi e reale (realtà considerata ex post) e non un'ipotesi. Se avessi inteso dire E se andasse a mio danno? (4) il discorso sarebbe stato diverso, perché mi sarei interrogato e dunque avrei fatto una pura ipotesi. La 1 invece assume invece la condizione come già accaduta (=io so che il raccontare la verità può causare danno, allora mi chiedo se devo raccontarla anche se ha questa conseguenze). In altre parole, il condizionale della 1 è un'alternativa all'indicativo e non al congiuntivo, perché parliamo a cose già avvenute. Tanto è vero che potrete sostituirla con il normale indicativo, dicendo ad esempio Molti si arrestano pensando: "Ma anche se va a mio danno?" (5) Quando la frase cela un significato più inerente al modo indicativo, la lingua suggerisce un uso condizionale piuttosto che congiuntivo. Se poi non siete ancora convinti, provate a pensare che la frase 1 è una specie di contenitore e non una semplice ipotesi impostata al congiuntivo e poi addestratevi con frasi similari come Tu mi chiedi se io andrei negli Stati Uniti, e io ti rispondo di no Tu mi denunceresti, anche se (=ma) io direi lo stesso Anche se (=nel caso che) tu avresti detto quello? Tu saresti andato in Polonia anche se (=anche sapendo che) il tuo amico non ti sarebbe venuto a prendere? A questo punto, se ancora non avete capito rinunciate a pensarci perché vuol dire che non avete una capienza di ragionamento sufficiente per arrivarci. Se invece avete capito, imparate a non attenervi strettamente a quella regola e a interpretare la grammatica come meglio si conviene. Pagina del 17 maggio 2006, modificata per l'ultima volta il 22 maggio 2006 |