
Il punto controverso
Antonio Marcaletti, facendomi notare che nella pagina 'corruttori' è scritto
Non dobbiamo dimenticare che oggi il 90% dei contenuti vengono suggeriti dalla lettura contemporanea di altri
mi chiede se non si debba scrivere "il 90% dei contenuti è suggerito", dato che il soggetto è singolare (il), o al limite meglio "i contenuti, nella misura del 90%, vengono suggeriti".
Questione vecchia e mai risolta ufficialmente, come del resto è tipico di un corpo con regole come una grammatica che però ha dei casi discutibili e mai assoggettati a una regola definitiva. Prima di addentrarci nella questione, riassumiamo la casistica controversa. In altra parte del sito ho affermato che:
1) Per nessun caso dovrebbero esistere due possibilità, nel senso che quando entrambe vengono ammesse da manuali e linguisti significa in realtà che le due modalità d'uso col tempo sono state accettate, e col tempo si è persa la consapevolezza di una necessaria 'regola originaria' che doveva privilegiare l'una o l'altra. E' come quando, nonostante un cartello di senso vietato, nessuno sanziona mai chi entra in quella via percorrendola nella direzione proibita. Con il passare del tempo, quel comportamento verrà tenuto con la convinzione che entrare o non entrare sarà uguale. Nella lingua succede, in quanto essendo un meccanismo ancora meno ferreo di un codice della strada alcune regole possono essere smentite dall'uso. Ciò non smentisce comunque che in qualsiasi lingua la regola, per un certo caso, avrebbe dovuto essere una soltanto.
2) Ci sono casi, che possiamo definire 'controversi', sostanzialmente privi di una regola cogente per tutti. L'uso in un modo o nell'altro è affidato al contesto della frase e anche alle convenienze logiche se vi sono.
Torniamo al caso presente. La ugualmente prospettata regola della concordanza, altrimenti chiamata da me 'stringa', richiederebbe - come dice l'amico che mi scrive - che a un soggetto singolare corrisponda un verbo singolare e a uno plurale un verbo al plurale. Il 90% è una quantità espressa con una percentuale, che è sicuramente singolare. Ma io direi che non bisogna guardare a questo. In un caso del genere guardate all'oggetto della percentuale, che in fondo è quello a cui si lega il verbo. Qui l'oggetto (contenuti) non è una parola collettiva, quale potrebbero essere roba, folla, gente, arredamento. Se la frase iniziasse con
Non dobbiamo dimenticare che oggi il 90% della roba
saremmo senz'altro obbligati a scrivere
Non dobbiamo dimenticare che oggi il 90% della roba viene lasciato in scatola anche quando ecc.ecc.
Se l'oggetto della percentuale è una parola numerabile, che ha un singolare e un plurale, essendo in quella frase al plurale come in questo caso (contenuti) io credo che sia ugualmente corretto scrivere - come ho fatto io - il verbo al plurale perché si tratta pur sempre di più contenuti. Questo significa che
Non dobbiamo dimenticare che oggi il 90% dei contenuti vengono suggeriti dalla lettura contemporanea di altri
è ugualmente corretta di
Non dobbiamo dimenticare che oggi il 90% dei contenuti viene suggerito dalla lettura contemporanea di altri
Ho così risposto al quesito.
Aggiungo, infine, che la diversa possibilità prospettata da Antonio (I contenuti, nella misura del 90%, vengono suggeriti) non riguarda il nostro problema, poiché è proprio una frase completamente diversa. Nella pagina in questione, non può essere pensata altra frase che quella scritta da me come in qualsiasi saggio o romanzo scritti su carta.
In questa pagina, ancora una volta, abbiamo visto come si ragiona per mezzo della logica. La mia versione del problema è questa. Dovendo esprimermi, ritengo che usare un verbo al plurale con una percentuale non sia un errore quando l'oggetto è numerabile. Un modo simile di ragionare dovrebbe soccorrere nei casi di espressione indefinita come 'un sacco di'. La parola 'sacco' è singolare, però suona male dire "C'è un sacco di persone". Ecco un altro caso in cui dovremo ragionare secondo il soggetto (la persona numerata in una quantità 'a sacco'), che se plurale si accorda meglio con un verbo al plurale ("Ci sono un sacco di persone"). Non si tratta di errori o di concordanze errate, ma semplicemente di regole di buon senso evidenti al parlare o allo scrivere.
Per altro, il ragionamento può cambiare se la frase prevede un diverso ordine degli elementi. Se io, parlando di un brano musicale, dicessi
Il 30% degli accordi è stato scritto a casa, mentre il 70% in auto mentre tornavano
in questo caso il singolare suona meglio e appare inderogabile, nonostante il plurale del soggetto numerabile, perché si parla di due quantità di un unico pezzo. Ciascuna delle quantità viene riguardata come singola unità e dunque si sposa meglio a un verbo singolare.
Si tratterà insomma di ragionare sempre con logica, tenendo presente che casi come questo rispondono allo stesso tempo a un criterio di fonìa più che a un singolo comandamento valido per tutti.
Ricordo infine che la possibilità di usare correttamente entrambe le forme (singolare e plurale) vale secondo noi anche per la metà. Si può dire
sia La metà delle mele era avariata
sia La metà delle mele erano avariate
Personalmente, preferisco la seconda. Ecco perché ho scritto in quel modo nella pagina 'corruttori'. E se usate quella frase con oggetti animati anche voi, credo, preferirete dire
La metà dei clienti erano americani
piuttosto che
La metà dei clienti era americana
perché in fin dei conti americani sono i clienti non la metà.
La stringa sarà inderogabile se faccio il matrimonio, cioè la coppia tout court. In questo caso dirò la metà americana, e altro non posso dire. Ma se la frase ridiventa:
La metà americani, la metà francesi
la metà perde nuovamente il singolare e avrà bisogno nel caso di un verbo al plurale (sono, erano).
Pagina del 12 novembre 2005