Un computer di medie prestazioni come il Pc Vectra della HP nel 1995 (sopra, nella foto) viene venduto a circa 4 milioni di lire, ma i negozi arrivano a vendere qualche assemblato a 1.300.000. Compaq è ancora la prima compagnia al mondo per vendite. In Italia si afferma Olidata.

Nella lingua del 1995, forse non tutti ricordano che...

Il prefisso hyper (ma anche il nostrano iper) è ancora in uso, mentre scende per la prima volta (da quattro anni a questa parte) il cyber. Domina sempre la menzione di (collegamento) ipertestuale. L'annata spasima per l'information technology, senza che le relative aziende riescano realmente a decollare sul mercato. Il publishing fa sempre molto effetto in uno scenario ancora definito editoria elettronica, tanto che i vari Publisher e le Publishing Suite sono domini molto appetiti. 'Desktop Publishing' è addirittura un genere di software, alternativo al word-processing. Pochissimi riescono a dire il nostro 'impaginazione', e molti si stanno abituando a dire 'layout'. In un anno molto abitato dalle varie Encarta e Britanniche in versione multimediale, quest'ultimo termine - insieme con interactive - la fanno da padroni. Si parla di Tv interattiva. Per ovvi motivi, ha una frequenza molto alta il termine interfaccia.

Uno dei termini più in voga nel 1995 è plug&play, magica espressione in lingua inglese che significa: "Ti basta connetterlo, per usarlo". Windows 95 vi è profondamente ispirato, tanto che gli è stato detto di riconoscere ed eseguire le nuove configurazioni hardware che gli attaccano a casa. Una pacchia, per gli utenti più comodi. La tastiera del 1995 si fa ergonomica.

E' d'uso definire Internet come la 'rete delle reti'. Gira molto lo slip e i punti di connessione sono definiti in breve POP. L'espressione online è molto uso anche in Italia, perché piace poter pensare a una cosa 'presente in rete' come a rivendicare una diretta che altrove non esiste. Nel 1995, è molto in voga il navigare. Parlano infatti in termini di 'navigatori' più che di utenti. A molti piace poi parlare di internauti (completamente scomparso in seguito). Vi ricordate le sysop? Erano quelle gentili ragazze che avevano la pazienza di stare collegate per dare informazioni e guidare utenti in difficoltà. Ma talvolta erano proprio le guide molto ricercate delle prime chat-line. Oggi la parola è completamente scomparsa dalla circolazione. Anziché FTP si dice ancora File Transfer.

Nel settore telefonia mobile, ancora con un numero esiguo di utenti, si dice molto '(telefono) portatile'. Comincia ad apparire 'telefonino'. Non ha ancora circolazione 'cellulare'.

Forse non tutti sanno che...

Nel 1995 sono in rete solo una decina di quotidiani italiani. Il Corriere della Sera non ha nemmeno una propria URL di dominio, ed è ospite del provider comm2000.it. L'Unità si fa ospitare da McLink.

Memoriale pił Grammatiche: cosa era il personal computer nel 1995

Come eravamo. Il 29 aprile è stata per me una delle giornate 2006 più interessanti. Quella sera, non privo di un minimo di pulsazioni accelerate e di batticuore, rimisi in funzione un mio vecchio computer (uno dei nove da me posseduti, a partire dal 1991) che era rimasto fermo nel 1996. L'epoca delle autoexec.bat e delle config.sys, con la dittatura del DOS, fu faticosa e lenta per tutti noi. Il ricordo cumula lati positivi, intrisi di memoria affettiva, con aspetti negativi, dovuti a ritardi e guasti vari da sopportare.

Con qualche esitazione, stacco i cavi del mio attuale e li attacco al desktop IBM-compatible ormai antiquato di dieci anni fa. Più o meno, so in anticipo cosa mi attende nella directory principale del C:\ Quando sento un suono dapprima gracchiare e poi intronarmi capisco che torno davvero indietro nel tempo. Accendo anche il monitor e davanti a me si presenta uno scenario impressionante, che appartiene alla prima epoca del governo Prodi. Ricevevo posta con Eudora, avevo il Netscape di allora, e una connessione lenta con Italia Online. Tutto avveniva lentamente, poiché un comando dato con il mouse sopra un'icona richiedeva un tempo superiore di esecuzione. L'immagine sul video (provando lo stesso monitor che uso oggi!) più oscura e poco a fuoco. La ventola sottolinea come una colonna sonora. Da quell'hard disk recupero programmi software che ora colleziono in una distinta directory che mi prende ormai decine di Gigabyte di memoria. Programmini, rispetto a quelli voluminosi (suite, centri multimedia) che scarichiamo oggi. Già... com'era la vita di un utente del computer dieci o undici anni fa? Qui sono andato ancora pił indietro e ho scelto il 1995, perché quell'anno - preso dal lancio di Windows 95 - fu come uno starter. Questa pagina diventa così un ideale raccordo tra Grammatiche e Memoriale, perché ripercorriamo la storia del nostro recente passato vista con un occhio di riguardo per i termini e la lingua usata nel gergo. Tenendo presente che, come negli album di foto, rivediamo immagini e scene di una fase ancestrale della nostra evoluzione.

OS/2 e gli altri sistemi operativi cominciano a boccheggiare quando a fine estate arriva il molto atteso Windows 95. Code interminabili, nelle città italiane ed europee. Il pacchetto, che ha una confezione con sfondo azzurro, viene venduta in Italia a 189.000 lire di listino. Sistema a 32 bit (anche Office si adeguerà), con un multitasking molto avanzato. Tutte le applicazioni di recente produzione ormai girano con il sistema operativo di Bill Gates, da almeno un paio d'anni. La tendenza è non solo confermata, ma accentuata proprio in corrispondenza con l'uscita della versione 95. Il desktop riceve la parola Start, ideata dalla Microsoft come valvola di apertura verso l'alto dello schermo del principale schema di gestione (con Pannello di Controllo, Posta, Explorer. Risorse di Rete ecc.). Tra le cose che non avranno successo - nemmeno per la connessione a Internet - il Microsoft Network, anche se il portale Msn cumulerà in futuro molte delle funzioni attualmente in progetto.

Nel 1995 arriva il bus Pci, molto superiore al più vecchio Isa.

PROCESSORE. Nel '95, il minimo da potersi concedere senza far sorridere gli amici è un microprocessore 486 serie DX/2 a 50 Mhz. Ma il più potente 486 DX/4 a 100 Mhz è l'obiettivo minimo di chi può spendere qualcosa di più. Il Pentium dove è arrivato? Ai 133 Mhz, ma il più venduto è il 75. Olivetti quest'anno tenta il 'boom' con il centro multimedia Envision, ma le andrà maluccio. Contribuirà al 'colpo a vuoto', oltre al nome poco azzeccato, soprattutto un'estetica troppo scura e poco gradevole.

Nel 95 va a gonfie vele la serie APTIVA della IBM, lanciata con una grande campagna promozionale in autunno.

MEMORIA RAM. Quanta ne occorre? La maggior parte di noi lavora con almeno 4 Mb. Chi ne ha 8 viene già guardato con rispetto, ma dopo l'uscita di Windows 95 i fornitori ne consigliano almeno 12.

A quanto viene offerta la DRAM? Ogni Mb costa intorno a 100.000 lire, anche se molti negozietti la danno a meno specie per discrete quantità.

HARD DISK. La parola d'ordine è 'almeno 540 Mb di memoria'. Qualcosa ci farete, no? Te lo dicono, perché il multimediale appena uscito esige un minimo di potenza e di capienza attimo per attimo. Compare così anche il Gigabyte, per ora 1. Ma chi ce l'ha?

Quanto costa un hard disk con 540 Mb? Circa 450.000 lire.

MONITOR. Sono ancora di serie i 14", ma chi è sempre all'erta è già passato a 15". Si lavora con risoluzione 800x600, e scheda grafica SVGA con almeno 1 Mb di DRAM. Le VGA con 640x480 cominciano a scomparire dalla produzione.

Quanto costa un buon 14"? Non meno di 500.000 lire.

MULTIMEDIALITA', ecco una delle parole imperanti nel 1995. La combinazione di più media in un unico apparecchio fa sognare in tanti (specialmente tra i produttori) e ha già scatenato una lotta nel perfezionamento di lettori Cd-Rom e nella didattica curata con quest'ultimo supporto. Il multimediale è fatto appunto di un lettore di Cd-Rom, interfaccia EIDE; di una SCHEDA AUDIO a 16 bit, con frequenza 44 Mhz (Creative Labs impera con la sua SOUND BLASTER, e la sua versione migliore per multimedia costa 800.000 lire); di ALTOPARLANTI. Alcuni computer, come il mio Packard Bell serie Spectria, li hanno inseriti nel corpo stesso del Pc desktop.

Quanto costa un buon lettore Cd-Rom? Almeno 250.000 lire.

STAMPANTE. Quelle ad aghi non le vuole più nessuno: i rivenditori ne possiedono ancora, ma le tengono in un angolo, mentre espongono con ben altra considerazione quelle a getto d'inchiostro (dominio spartito al 50% con l'inglese originario ink-jet), risoluzione minima 300x300 dpi. Le stampanti laser sono il top, ma le acquistano soprattutto uffici e aziende.

Quanto costa una ink-jet decente? Almeno 600/700.000 lire.

SCANNER.

Quanto costa uno scanner a colori efficiente? Almeno un milione di lire.

Quanto costa uno scanner B/N decente? Almeno 450.000 lire.

La griglia del modem, che appare quando si tenta la connessione al provider, è una delle immagini di fine 1995 più frequenti. Essa compare per comunicare all'utente quando la linea è occupata o non raggiungibile. Contestualmente, indica anche quanto tempo è stato concesso ancora per un nuovo tentativo di connessione al numero indicato. Epoca in cui la connessione a Internet è ancora lenta e problematica.

MODEM. Ancora quasi tutti lo possiedono esterno, ed è quell'apparecchio che ricordiamo tutti con le lucine che si accendono in alternanza. Velocità trasmissione 14.400 o meglio se 28.800 bps (qui le cifre sono talmente fisse e standard che presto verranno memorizzate da tutti, fino al mitico k56 di tutte le connessioni analogiche di fine secolo). C'è un certo numero di fax/modem, ma la pratica operativa dei fax degli uffici preferirà sempre un distinto apparecchio (salvo che si disponga di un ottimo software di comunicazione).

Quanto costa un fax-modem efficiente? Non meno di 500.000 lire.

Nel 1995 abbiamo ancora 'di serie' due porte seriali e una parallela.

Pagina del 16 giugno 2006