Una regola di orecchio, non facile per gli altri

Tra le cose che spaventano in principio lo studente di un corso di primo livello di lingua inglese è il genitivo sassone. La borsa di Maria non è più tale ma diviene 'Mary's bag'. Fin qui sarebbe agevole. Il problema è che poi lo studente viene ad acquisire strutture molto differenziate che talvolta richiedono quella costruzione e talvolta l'hanno soltanto come optional, per cui è naturale che egli si ponga degli interrogativi a cui non sempre sanno rispondere gli insegnanti. Quelli di madrelingua, non avendo in testa le altre lingue, stentano a capire come si può ragionare dal di fuori. Gli altri hanno difficoltà a spiegarlo, essendo la formula legata anche a questioni di orecchio e compatibilità estranee alla grammatica.

Cominciamo dal fondo, anzi come si dice in italiano 'a monte'.

FAQ. Perche la lingua inglese ha questa regola?

Il caso genitivo privilegia il fatto del possesso degli oggetti. La lingua inglese lo considera irrinunciabile anche per via della considerazione data alle pertinenze della persona: se in italiano possiamo dire normalmente 'appoggiò il gomito sul bordo del tavolo' in inglese non possiamo e dobbiamo dire 'appoggiò il suo gomito sul bordo del tavolo'. Da qui una serie di conseguenze, che fondarono in principio la necessità di incorporare al nome una lettera per affermare la proprietà inerente al nome stesso. La lingua inglese non considera la cosa automatica come quella italiana. 'The elbow' vuol dire gomito in generale, non il gomito di Piero o di Franco. Vediamo le principali frasi-esempio:

 

Piero's elbow (il gomito di Piero), apostrofo+s ai nomi propri

My mother's bag (la borsa di mia madre)

Charles's sister (la sorella di Carlo), anche sul nome con 's' finale (ma è corretto anche Charles' senza la seconda 's', come si scrive preferibilmente nell'inglese americano)

 

Comune trovare nella realtà di tutti i giorni

today's news, espressione che vediamo spesso in rete

last Sunday's match

five minutes' discussion

 

Naturalmente non userete l'articolo, se c'è un nome proprio (sarebbe errore grave dire 'I talked to the John's sister three months ago').

Un'altra espressione che vediamo è

Four days' journey

 

Una peculiarità della lingua inglese è quella di creare una costruzione aggettivale quando il sostantivo viene indicato con una sua caratteristica, come in

A five-day strike (in questo caso, avendo funzione di aggettivo, naturalmente il primo va al singolare). Certo, sarebbe bello poter dire in italiano Un cinquegiornico sciopero, ma non abbiamo mai ritenuto di poterlo fare.

FAQ. Primo dubbio. Vediamo anche John's, da solo. Che significa?

Semplice. Se qualcuno chiedesse 'Whose is that guitar?' (di chi è quella chitarra?') la risposta sarebbe semplicemente 'John's'. Certo che detto in italiano sembra assurdo, ma in lingua inglese suona normale perché qui il genitivo funziona come pronome. Anche in italiano rispondiamo semplicemente 'Di Giovanni'. Oppure anche 'I know Mary's relatives and Jane's'. Per i negozianti è possibile dire 'at the barber's' (sottinteso 'shop'). Tante volte abbiamo visto 'Sotheby's'. Anche con persone: 'At John's' vuol dire 'a casa di Giovanni'. Vale il genitivo anche per chiese: 'St. Paul's Cathedral'.

 

FAQ. Perché esistono anche cose come 'a peace agreement' senza genitivo espresso?

Perché in certi casi si può far seguire un nome all'altro utilizzando il primo come se fosse un aggettivo. Così dirò per esempio

'a science-fiction movie' per un tipo di film (il primo è aggettivo)

'a race-horse' per un tipo di corsa (il primo funge da aggettivo)

In questi casi opera un rapporto di classificazione: il primo termine classifica il secondo. 'A shoe shop' è un negozio che vende scarpe, 'a science book' è un libro di scienza, e così via.

Naturalmente dirò

'a Beethoven concerto'

'a Woody Allen script'

'a Monni website'

 

Insomma, non sempre si usa il genitivo. Qui vengono le difficoltà: bisognerebbe imparare a orecchio tutti i casi in cui la regola può non applicarsi, dunque vediamo altri esempi

- provenienza (a man from New York, ma nei giornali vedrete spesso anche a New York man (ma non con nazioni, dunque non a Mexico man)

Ci sono poi i casi in cui il genitivo sassone non suonerebbe, e allora si usa la normale preposizione:

- specificazione astratta (a feeling of shame, on top of the world, a book on 17th-century literature

 

FAQ. Ma c'è un rapporto di alternatività tra le due cose?

Sì, ma non è rigido. Quando si usa la preposizione in genere non si usa il genitivo, e viceversa. I casi in cui si possono dire entrambi sono rari ma esistono. Vediamone qualcuno

The plan's importance ma anche the importance of the plan

The president of Italy è corretto quanto Italy's president

(naturalmente con diversa sfumatura, la prima pone l'accento sulla persona, la seconda sulla nazione... peraltro il primo è oggi meno usato)

però devo dire

The cost of living, perché si intende living in generale, cioè come costo per tutti

The bottom of the glass

A piece of cake

Non essendoci una tabella prefissata di regole in questo caso sono l'orecchio e la pratica che mi guidano.

Posso dire

The Web site's author così come the author of the Web site

The Jupiter's pression così come the pression of Jupiter

Africa's destiny così come the destiny of Africa

 

Ma importante ricordare: se la relazione tra i due termini è di possesso (il primo ha il secondo) non è possibile usare la preposizione.

Dunque non posso dire 'The car of John' e devo dire 'John's car'.

FAQ. E i casi di nome composto?

A quelli bisogna stare attenti. 'A letterbox' non è 'a box of letters'. In questi casi l'oggetto, se ha già un nome specifico, forma una parola a sé. Se utilizziamo la preposizione ci riferiamo a un singolo esemplare, non alla categoria.

FAQ. E per gli animali?

Molta attenzione, qui. Se dico 'Dog food' intendo cibo per cani in genere. Se dico 'dog's food' sto parlando sicuramente del cibo che dò al mio Fido. In generale, poi, i prodotti animali richiedono il genitivo. Dunque dirò

Cow's milk

Pagina pubblicata su Memoriale nel 2000, ripubblicata su Grammatiche il 6 giugno 2006