Guardate all'arrivo

Necessario, in fin di trattazione, arrivare alla conclusione che l'errore si nota direttamente nella traduzione pensando che quel concetto, espresso nella nostra lingua, non lo avremmo reso in quel modo. Ecco una delle leggi fondamentali, per chi è chiamato a fare una verifica di un lavoro altrui. La domanda dovrebbe essere: "Dicendo questa cosa, in italiano, noi la esprimeremmo in questo modo?". E una risposta chiaramente negativa fa propendere la bilancia verso l'improprietà (più che verso un errore). Ma dipende il più delle volte da una carenza del traduttore, manifestata nella lingua-target. Detto in altre parole, non basta che uno sia un bravo traduttore dall'inglese. Occorre che sia 'ferrato' proprio nella lingua italiana stessa, poiché da questo si misurerà la sua capacità di rendere al meglio il concetto. Insomma, per fare un grazioso paragone, diremmo che un traduttore deve essere anche un buon scrittore o un buon 'italianista'.

L'esempio lo abbiamo in data odierna dall'articolo del Corriere che riprende alcuni passi del libro di Vendela Vida. Si legge: Me l'aveva chiesta una donna che spingeva una bambina in un passeggino blu.

Questa (traduzione M.Bartocci) non è un'ottima resa (e figuriamoci il resto, se tanto mi dà tanto). In realtà la donna spingeva il passeggino e non la bambina. E anche volendo trasferire, il verbo spingere è un pochino fuori posizione. Al top della resa, avremmo avuto Una donna che portava a spasso una bambina in un passeggino blu.

Tutte queste cose pensavo anche nella mia recente visita in Grecia, mentre leggevo la traduzione per la EDT di Paola Bellocchio e Paola Martina della guida Lonely Planet 'The best of Athens'. Ecco un classico caso di una buona ma non di un ottima traduzione. La resa di questa guida, scritta originariamente in inglese da Victoria Kyriakopoulos (qui non sappiamo se in collaborazione linguistica con altri), è appena sufficiente perché troppo frettolosa. Le due traduttrici italiane si rivelano un pochino superficiali, proprio nel ragionare in lingua madre. Cominciamo dalla fine, perché l'ultima pagina con le notizie culturali del paese non è bella.

1) Critically acclaimed director Theodoros Angelopoulos

viene reso passivamente con un autore molto acclamato dalla critica.

L'occasione è buona per chiarire che anche qui le cose non procedono di pari passo nelle due lingue. La lingua inglese usa dire che un autore è acclaimed quando ha avuto buona accoglienza della critica, ma resa pari pari in italiano l'acclamazione non suona perché è troppo forte. Da noi 'acclamazione' è qualcosa di simile alla richiesta esplicita di un bis per mezzo di grida. Ragionando come appena detto, diremmo che nessuno dovendosi esprimere direttamente in lingua italiana direbbe così. Saremmo dunque stati spinti proprio dall'osservare già nella lingua italiana che quella frase non era un granché. Si poteva dire meglio: "Angelopoulos, molto apprezzato dai critici".

2) A talented group of contemporary filmmakers is producing some worthy films and making some inroads into the international film festival circuit

è stato tradotto: "Attualmente, un gruppo di registi di talento produce film degni di nota che iniziano a venir proiettati nei festival cinematografici internazionali".

Questa è proprio bruttina. Film degni di nota è troppo scolastico, troppo piatto. Sarebbe stato molto meglio dire film apprezzabili oppure anche notevoli. Tremendo "iniziano a venir proiettati". Ecco il classico errore di pigrizia, per non aver voluto trascorrere due minuti in più a cercare il meglio. A parte che questa costruzione non era neppure nell'originale inglese, è brutta proprio la passiva in questo modo. Si poteva e si doveva tradurre semplicemente "che vengono proiettati".

3) Thespis left the ensemble and took center stage for a solo performance

è stato tradotto: "Tespi si allontanò dal gruppo e recitò come solista al centro del palco".

Celebre episodio dell'antichità, reso molto male. Allontanarsi dal gruppo si dice in italiano nel senso di 'lasciarlo' per andare da altre parti. Marina Occhiena si allontanò dal gruppo dei Ricchi e Poveri, nel senso che se ne andò e non si esibì più con loro. In questo caso, invece, si intendeva che Tespi si staccò dal gruppo solo di qualche metro per continuare a recitare da solo. Voi direte: minuzie. Beh, però minuzie che contano perché la lingua non è una cosa tanto per dire. Ogni parola singola è come una casella differente dalle altre. Anche il prosieguo della frase non è indovinato. Recitò come solista al centro del palco non è bello perché detto in questo modo sembra che il protagonista vada occasionalmente al centro anziché essere agli angoli. Take center stage qui valeva semplicemente a dire "Occupò la scena". Sarebbe stato molto più bello tradurre: Tespi si separò dal gruppo e fece per la prima volta un assolo sulla scena.

4) Si reca regolarmente in tournée in Grecia e all'estero.

è bruttino, perché in italiano questa frase non suona. Il regularly tours internationally va reso con "fa tournées frequenti anche all'estero".

5) Il controverso scrittore Nikos Kazantzakis

non va bene. Di questo abbiamo già trattato, chiarendo che il controversial inglese non si può applicare alla stessa maniera con il controverso della lingua italiana. Da noi, questo aggettivo va bene con gli oggetti ma non con le persone. Uno scrittore può essere discusso, più che controverso. Da noi è controversa una questione o è controverso un concetto.

Andando indietro ci sono poi strane traduzioni di singoli passaggi, che denotano anche scarsa attenzione in sede di controllo (se questo c'è stato). Nel settore 'Art & Antiques' un Expect to pay accordingly, che significa Preparatevi a un prezzo adeguato viene inspiegabilmente tradotto con I prezzi sono elevati. Se io fossi il proprietario di quel negozio avrei elevato una protesta verso la EDT per aver un numero minore di turisti italiani a causa di questa errata segnalazione. Nei 'grandi magazzini' si inizia una nota su un centro commerciale con Facente parte di una catena seguito da una virgola. Se scrivete in quel modo sembra che il grande magazzino sia tenuto insieme ad altri come in una catena materiale in ferro (e poi in inglese non si diceva così). Nel settore 'abbigliamento', For a contemporary look without a fashion victim tag significa Per avere un aspetto decente senza un'etichetta troppo schiava delle firme viene omesso dalle traduttrici e viene reso con Per il vostro look moderno, che non ha nulla a che vedere e per giunta è bruttino e non rende giustizia. Qui la frase originale inglese era talmente bella che andava resa interamente anche in lingua italiana.

E così via. I passaggi, in una guida di cento pagine, non sono molti. Ma in proporzione lo sarebbero ugualmente, se questa guida anziché cento di pagine ne avesse trecento. All'autore, come vedete, è bastato leggere in lingua italiana e dire spesso: "Perché scrive così? Noi non diremmo in questo modo in italiano". Insomma, le disattenzioni si notano proprio a istinto o ad orecchio (organo che in questo sostituisce la vista solo per metafora) nella lingua-target. L'effetto delle imprecisioni è vario. Talvolta (casi 4 e 5) resta irrilevante. In altri casi (grandi magazzini, o prezzi adeguati) è talmente evidente che balza subito all'occhio. Nel complesso, certo, non influisce sulla leggibilità di una guida che comunque ha trasferito abbastanza bene i concetti. Questa era solo un'occasione per fare una piccola chiacchierata sui problemi della resa in una lingua straniera, come fossimo in una scuola per traduttori.

Pagina del 7 aprile 2005