
Fermi lì
|
|
Fermo immagine. Il 'fermo immagine' è un istante del tempo, fissato per sempre (o per un tempo indefinito) da un certo momento. Gli ultimi minuti de 'L'eclisse', film di Antonioni, possiedono uno sguardo fisso su alcuni punti di un quartiere di Roma. Momenti molto belli: la telecamera vi indugia, come a penetrare la natura. Una delle cose che più ho amato nella mia vita è immaginare di porre una persona o anche un oggetto con sensibilità in un punto dello spazio, da cui avrebbe guardato le cose per sempre. Qui siamo ai primi di settembre 1957, a Milano, in piazza Wagner. Esattamente 48 anni. Vediamo alberi che oggi non ci sono, un Banco di Roma che oggi non c'è più, fili che oggi non esistono più, marciapiede leggermente più allargato. Io ho in quel momento cinque mesi. Questo signore che guarda in basso, se avesse avuto allora 35 anni, oggi ne avrebbe 83. Io stesso, che ho abitato a Milano proprio a pochi metri da questa piazza, sarei stato molto interessato nell'avvicinarmi a lui per domandargli cosa ha visto in tutto questo tempo. Sono passati da allora 'solo' 16.900 giorni, solo 405.000 ore. Questo quartiere allora aveva pochi palazzi recenti e qualcuno antico. Era, per Milano, periferia. Dietro di lui, note ed echi della prima era della televisione italiana in bianco e nero con un unico canale. Inizia la serie di 'Rin Tin Tin'. Milano conta 1.360.000 abitanti (più o meno gli stessi di oggi, perché l'onda di dilatazione è arrivata a un picco e poi la curva è discesa). Una pensione completa in un hotel di buona categoria costa circa 4.000 lire. Un pasto a un buon ristorante 1.000 lire. |
Concepire un punto fisso nello spazio-tempo significa pensare che nulla sfugga più all'occhio che vi si applica, qualora questo sia così paziente da comprendere in sé tutta l'osservazione possibile. Stare fissi da quel momento. Per brevi periodi lo fanno le guardie che si danno il cambio davanti ad alcuni palazzi reali o politici. Qui il signore lo avrebbe fatto per tutto questo tempo. Nella mia vita potrei farlo se piombassi improvvisamente sotto lo sguardo di una persona che lasciai nel 1974 o 1978. Ricomparendo, con il viso di oggi, le direi: "Cosa hai fatto in tutto questo tempo". Se gli uomini fossero più liberi, potrei rientrare improvvisamente tra le persone di un ufficio che lasciai nel 1982 e cancellare in un colpo gli 8.000 giorni intermedi. Purtroppo, non siamo ancora a quel punto.
Qui eravamo alle 20.52 GMT del 29 agosto 2005, già 1673 giorni senza Dio.
Nella capitale...
|
Immagine tratta da un 'Sorrisi e Canzoni Tv' dell'epoca |