
La doppia negazione
Ecco un problema che mi fa sempre pensare. Ogni volta che mi trovo a dover escludere categoricamente una cosa citando l'intero, la lingua inglese mi proibirebbe di negare due volte consecutive mentre l'italiano me lo consente. Io posso dire
1a) Non ho visto nessuno
ma non posso assolutamente dire
1b) I didn't see nobody
Per intendere la 1) dovremmo scrivere
1c) I saw nobody
o meglio ancora 'I didn't see anybody'. Ancora una dimostrazione di quanto più logica e rigorosa sia quella rispetto alla nostra. Come due esseri umani profondamente diversi. Utile e interessante scavare a fondo nella questione, per comprendere quali fattori siano implicati e se esistano margini di cambiamento.
La negazione serve da sempre a dire che una certa cosa non è avvenuta o non è. Esaminiamo le due evenienze.
NON ACCADERE - 2a) Ornella Vanoni non ha vinto il festival di Sanremo 1989
significa che non è accaduto quello che viene espresso in concetto (=che quella cantante abbia vinto). In genere, la frase esce per contrapporsi a una contraria (=qualcuno che affermi che lo vinse) oppure per esprimere una constatazione.
NON ESSERE - 2b) Ornella Vanoni non è spagnola
significa che quella persona non è una certa cosa, e di conseguenza sarà un'altra (che la frase può anche non menzionare). Sia la 2a sia la 2b servono a escludere al 100% un'affermazione (di corrispondenza alla realtà). Esse dunque affermano che chi affermasse quella cosa (=stessa frase priva del NON) direbbe il falso, cioè una cosa non vera.
La negazione viene espressa in quasi tutte le lingue del mondo da una particella, talvolta da un ausiliare
Questo significa che l'affermazione d'origine
Ornella Vanoni è spagnola
diventa automaticamente negativa con la particella NON. Questa particella basta a trasformare la frase in senso antitetico a quella di origine, cioè con essa si passa immediatamente dal vero al falso o dal falso al vero. Se la frase che nega (un'azione o una condizione) contiene un complemento oggetto, la questione è semplice se questo è ben determinato. Così, se dico che
Ieri non ho incontrato Piero Scanziani
nessun problema. Il 'non' si applica precisamente a un essere umano già predeterminato e conosciuto. Se invece il complemento oggetto è indeterminato, cioè viene espresso mediante un pronome o un aggettivo indeterminato, sorgono problemi perché dovendo essere questo negativo andrà ad aggiungersi al NON che negativo era già. Avremmo per conseguenza due negazioni, come nella 1a). 'Nessuno' significa 'nemmeno una persona'. Allora se noi dicessimo
Non ho visto nemmeno una persona
la frase, letteralmente, significa: "Non mi è capitato di non vedere alcuna persona", paradosso che l'inglese da sempre non accettò (obbligando i parlanti a eliminare il NON e a far dire Ho visto nessuna persona) mentre l'italiano, almeno per bocca dei più accreditati linguisti, accolse seppur corredandolo della espressa menzione di 'tolleranza'. Era come se si dicesse: "D'accordo, è vero che negando due volte arriveremmo al paradosso di intendere il senso contrario, però noi tolleriamo che la frase resti ugualmente così". E difatti tutti ancora oggi diciamo in italiano la 1a) senza timore di venir corretti. Quale sarebbe un possibile rimedio? Il più immediato, lo sappiamo, sarebbe quello di utilizzare il pronome-aggettivo alcuno, che al singolare vale a dire 'una qualche persona'. Così, la frase 1a) sarebbe molto più corretta trasformata in
3a) Non ho visto alcuno
Mai però fu codificata questa regola, ufficialmente. Essa fu costruita in francese, mai in italiano. La conseguenza è che noi possiamo anche dire la 3a) ma in realtà meno dell'1% dei parlanti italiani osa oggi farla prevalere alla comune 1a). Non ci viene. Se il parlante dice la 3a) l'interlocutore capisce in pratica lo stesso concetto (e dunque nulla osta alla 3a) ma nessuno osa. Tutti emettono la comune Non ho visto nessuno proprio perché a livello ufficiale nessuno mai scrisse da qualche parte che era errore e la 1a ci sembra infinitamente pił efficace.
FAQ. La questione verte sull'uso o sulla diversità strutturale delle lingue? Quanto vi influisce la logica?
E' una questione semplice, in cui talune lingue ebbero linguisti rigorosi che da subito codificarono l'impossibilità di una doppia negazione mentre altre non trovarono altrettanto rigore. A questo contribuì una diversità di suoni, poiché quel che in inglese non disturbava tanto (I could see nobody) in altre lingue appariva come una cosa poco logica (Se potevi vedere, al positivo, non suona che mi escluda un complemento oggetto usando il nessuno). Quest'ultima è una considerazione che spiega almeno in parte la tolleranza tuttora presente nella lingua italiana. Se dicessimo
3b) Ho visto nessuno
in lingua italiana sembra quasi che all'interno avvenga uno scontro, che dà luogo a un non-senso (prima dici che hai visto e poi dici che era nessuno? ma allora cosa hai visto?). In lingua inglese, questo scontro appare meno evidente e meno stridente. Così, da loro la questione fu posta radicalmente nel modo già detto mentre da noi non si trovò mai una regola cogente che obbligasse ad evitare due negazioni. La conseguenza principale è un altro paradosso. La nostra tolleranza infatti fa assumere al pronome indefinito la possibilità almeno teorica di uno definito, facendo perfino intendere Ho visto il signor Nessuno (casi di licenza, di ironia sulla scarsa importanza dell'altro ecc.).
Per rispondere alla domanda, diremmo dunque che è come constatare un diverso DNA. La lingua inglese è un signore più preciso e rigoroso, che sopporta poco le licenze e le ambivalenze. La lingua italiana, similmente ai suoi connazionali, dice invece: "Ma dai, metterci a imporre una regola del genere quando ci interessa soltanto comunicare un senso...". Non è insomma una questione di logica né un recinto grammaticale, bensì una diversità strutturale che vale a lasciare in italiano le cose come stanno. Pare di sentir dire (alla lingua italiana): "Se avete il nessuno, con esso dovete intendere nessuno e basta a prescindere dal NON che lo accompagni. Dire che la doppia negazione afferma sarebbe solo una battuta di spirito o un paradosso, poiché per dire che C'ERA QUALCUNO ALLA STAZIONE non capita di dire "NON C'ERA NESSUNO ALLA STAZIONE".
FAQ. Veniamo però all'uso. Qui appare fondamentale, perché se i parlanti italiano avessero detestato la doppia negazione comunque non l'avrebbero mai detta.
Esatto. A dimostrazione che le regole devono sempre andare (e concepirsi) di pari passo con quel che si usa dire. La cosa è confermata dal fatto che talvolta anche in lingua inglese si sente dire la
1b) I didn't see nobody
ma è una cosa molto limitata: capita rare volte, a livello colloquiale, e in alcune zone geografiche.
Se trasformiamo la frase in 'logica pura' arriveremmo alla seguente famiglia di constatazioni. Se IO NEGO DI AVER VISTO QUALC(HED)UNO posso dire NON HO VISTO QUALCUNO, ma questa frase può anche significare che HO VISTO MOLTI e così nessuno la amò. Se IO DICO DI NON AVER VISTO UNA SOLA PERSONA la frase può anche significare che HO VISTO MOLTI e così nessuno potè usarla. Se devo dire che NON HO VISTO NEMMENO UNA PERSONA mi viene da dire più in breve che NON HO VISTO NESSUNO perché il 'nessuno' mi venne dato per intendere 'neanche una persona' e così l'azione del non vedere si collega al fatto che nemmeno una persona si offrisse al mio vedere. Il 'ne ipse unus' venne contratto in 'nessuno' a significare proprio che non c'era nemmeno la semplice unità. Così, il non vedere la semplice unità divenne automaticamente NON VEDERE NESSUNO.
FAQ. Allora è probabile che gli Italiani non la cambino mai?
Direi proprio di sì. Suona meno da noi dire 'Vidi nessuno', a parte ovviamente versi poetici o constatazioni retoriche.
FAQ. I Francesi come risolsero?
Loro non ebbero mai problema, a questo riguardo. Manca, da loro, il 'nessuno': 'personne' ebbe la funzione di nominalizzare il 'nemmeno una persona'. Così loro dicono da sempre 'Non ho visto persona'. In secondo luogo è molto più usato che in italiano l'alcuno, che valse così ad evitare sempre la doppia negazione. Dicendo
Je n'ai vu aucun avion
essi sono sempre stati a posto. Da loro, però, c'è una cosa buffa (che l'uso mi richiama sempre alla mente). Quando il nessuno diventa soggetto come in Nessuno lo sapeva loro sono costretti a unire la particella negativa, perché altrimenti il 'personne' diventerebbe davvero affermativo. E così anziché dire 'Nessuno lo sapeva' dicono 'Nessuno (persona) non lo sapeva'.
Personne ne le savait
FAQ. E perché è una cosa buffa?
Perché diventa una frase che vuol dire tutto e nulla. 'Persona non lo sapeva' è una delle coazioni più ridicole che esistano in tutta la storia linguistica dell'Occidente. Ma altrimenti non avrebbero potuto fare.
FAQ. E lo spagnolo?
E' simile a noi.
No he hallado a nadie
è una frase simile alle nostre italiane. Ma, come sapete, all'autore di questo sito fa sorridere quell'a che precede il complemento oggetto. E così egli ripeterà, quasi a canzone, il suo refrain: "Ma cari amici spagnoli, siete ancora con quell'a? Il tempo non passa mai per voi! Coraggio: no he hallado nadìe".
Pagina del 28 luglio 2006