
Un dominio interamente occupato
Caro lettore, hai visto cosa succedeva? All'inizio, la parola era una cosa. E chi la usava intendeva quella.
Dai, era uno scherzo. Non crederai che intendessimo sputtanarti davanti a tutti.
Questo concetto, anche se con parole leggermente diverse, avrebbe potuto essere espresso anche quattro secoli fa. Intendevano dire: "Una cosa fatta per burla, per divertimento... prendendoci gioco di te". Questo fu sempre il campo-base. Si usava per cose 'leggere', 'sottilmente divagatorie' o per passa-tempo fatti allo scopo puro del sollazzo. Poi, molto tempo dopo, la parola veniva usata anche per altri significati perché i parlanti si spostavano da quel campo-base e ne inauguravano altri. Nuovi campi che non esistevano prima. Quelli-base restavano, se la vita sociale li avesse contemplati ancora.
Guardi, noi non facciamo scherzi ai clienti. Se le ho detto che lo vendo a quel prezzo, lo vendo proprio a quel prezzo
Questa frase si sarebbe detta ancora. Si dice ancora oggi, in tono serio per garantire che la persona sta parlando sul serio per una cosa che fa sul serio e sulla quale nemmeno scherzerebbe. Però, siccome abbiamo nervi e un sistema nervoso molto più ricco e complicato di quello del 1600 anche la lingua si è complicata e ha creato nuovi significati estesi a partire da quello-base. E' accaduto soprattutto perché la vita stessa si è complicata e arricchita dopo l'avvento dell'era industriale. Con tante 'storie' in più, era normale che anche le nostre azioni e gli atteggiamenti non fossero più quei 60 di partenza ma si moltiplicassero diventando anche 600 e poi 6.000 e magari 16.000. Oggi è quest'ultima la cifra che si avvicina di più all'intero dizionario della vita umana. Solo che i dizionari ne registrano la minima parte, perché i curatori non avevano capito che le parole col tempo diventano tante altre cose. Diventano tante sfumature che all'inizio non erano comprese nel campo-base. I parlanti cominciano a intendere nuove cose, e per queste avrebbero due vie. La prima sarebbe coniare un neologismo, cosa che riesce solo di rado (per motivi di cui un giorno parleremo). La seconda sarebbe quella di restare con la vecchia parola. E questo è successo con la parola 'scherzo', perché è stata una parola di successo. Così, ogni volta che intendevano 'cose non di realtà' anziché usarne altre dicevano
Sto parlando sul serio. Non è uno scherzo. Dario ha vinto il Nobel
In teoria avrebbero potuto dire 'Non è una bugia' oppure 'Non è una balla'. Ma 'non è uno scherzo' ha vinto questo dominio, perché esprime più delle altre. Anche quella similare Guarda che non è uno scherzo con il verbo d'anticipo ha avuto una grande frequenza, negli ultimi decenni. Frasi con cui intendiamo dire: "Sono serio. Quello che ti dico, anche se è incredibile, è vero e corrisponde a realtà".
Poi venne un campo attiguo a quello della leggerezza, che è lo scarso impegno, l'atteggiamento distratto. La parola serviva qui a dire "Lo faccio, ma per dilettarmi".
Ma io componevo poesie per ischerzo
Un giorno qualcuno domanda, e la persona si schermisce perché evidentemente non dava peso ai suoi versi e solo l'insistenza di un editore ha fatto sì che essi venissero conosciuti e pubblicati. In teoria avrebbe potuto dire: "Ma io componevo tanto per fare" oppure "Ma io scrivevo per diletto". Però, queste frasi col tempo hanno avuto partita persa rispetto a questa. Qui 'scherzo' è ironico. A proposito, attenzione... si scrive e si dice così per comodità, perché si va incontro a una consonante offrendogli la vocale e così scherzo diventa ischerzo. La realtà di questi giorni offre un brutto Pier Scolari e non si capisce perché il diretto interessato abbia fatto circolare questo binomio, potendo far dire il più gradevole Piero Scolari.
Niente scherzi, Milan
Questa frase, che rientra sempre nel campo precedente, intende domandare a chi parte per fare una cosa: "Per favore, noi che teniamo a quella cosa (perché ci piace che vinca una squadra italiana) vogliamo che tu faccia le cose seriamente e non ti distragga". La frase è molto frequente in questo quotidiano, che spesso nelle giornate di una sfida importante titola in questo modo. Si intende rafforzare nella controparte l'idea dell'impegno da metterci. In teoria, potrebbero dire: "Niente distrazioni, Milan" oppure "Non siate leggeri". Ma "Niente scherzi" ha avuto partita vinta, con una certa facilità. Probabile che qui la parola sia più comprensiva, poiché si intende anche dire: "Non fate cose strane. Non vogliamo bizzarrie". E così questa parola serve più di tante altre (potenzialmente) utilizzabili.
Nel frattempo, campi e metafore antichi restano quando ai contemporanei piacciono.
Brutta come lei non c'è nessuno. Luciana è proprio uno scherzo della natura
Questa è una frase molto antica, che ha passato i secoli in modo meraviglioso mantenendo inalterato il potenziale semantico. Ancora oggi, la diciamo per sottolineare che 'la natura si dev'essere distratta facendo venire al mondo un essere così poco bello". E non c'è frase più bella ed efficace di questa. In teoria, potremmo dire: "Luciana è un brutto esemplare della specie" e tante altre, ma tutte hanno sempre perso rispetto a questa.
Ha fatto due tuoni, son caduto tre gocce e poi ha smesso. Giusto uno scherzo di questo venerdì 17
Qui la frase, ugualmente molto vecchia, viene ancora detta per esprimere la bizzarria di una singola giornata a cui si attribuisce caratteristiche speciali o strane. Spesso si inizia la frase con un 'dev'essere' (Dev'essere giusto uno scherzo del venerdì 17), perché si ipotizza per superstizione che una giornata con un certo numero abbia di questi poteri. Si parla, in sostanza, di un evento unico e strano. In teoria, potremmo dire: "Dev'essere un evento del 17" oppure "Cose del venerdì 17", e invece vince sempre l'altra perché anche qui 'scherzo' trova un terreno molto adatto al concetto. Poi, la società crea anche emissioni nuove e queste se si diffondono a macchia d'olio diventano una 'grande potenza del mondo contemporaneo'. Così abbiamo definito le emissioni che hanno successo presso i parlanti una certa lingua. Diventano 'grande potenza' le frasi che hanno un'efficacia semantica molto forte. Qui è il caso di
Scherzi? Ma ti pare che io mi metta per così poco?
Questa domanda, che è retorica e insieme pleonastica, viene inserita con grande frequenza all'inizio delle frasi per dire: "Guarda che non lo farei mai". In realtà, la frase è piuttosto fittizia e strumentale. La realtà ha dimostrato che l'inciso - di estrazione comunque popolare - viene proprio quando si mente o comunque quando si minimizza un atteggiamento in cui invece abbiamo responsabilità. Messi davanti al muro, tendiamo a far passare l'altro per uno che scherza quasi a significare che contestazioni o obiezioni sarebbero assurde. L'efficacia c'è. Il problema è che la frase è solo strumentale. Se fosse vera, dovremmo dirla in
Scherzi o dici sul serio?
Solo in questo caso lasceremmo il verbo nel solco originario, senza utilizzazione per altri fini.
La parola 'scherzo', come abbiamo visto dalla pagina dedicata, ha raggiunto oggi vari campi occulti (concetti che non si vedono immediatamente ma sono presenti). Uno è
Ma vuoi scherzare? L'Oscar a Tatum O'Neal?
Questo è un campo ancora diverso da quello appena visto. Qui si vuole dire: "Possibile che siano così fuori di testa da assegnare un Oscar a una ragazza di quell'età". Il parlante usa la parola 'scherzo' per sottolineare che prenderebbe sul serio quella affermazione solo se fosse non vera. E' una specie di paradosso. In teoria potrebbe dire: "Non posso credere a un Oscar del genere" oppure "Mi prendi in giro a dirmi una cosa del genere". Ma quella frase dice molto di più e così ha vinto a mani basse il dominio. Un altro campo decisamente occulto è
All'inizio pensavo che fosse uno scherzo
Attenzione, questa frase è una grande potenza del mondo contemporaneo. Molti Nobel la dicono, quasi tutti gli anni. E' in realtà una balla, che si dice per parare i colpi di un imbarazzo collettivo per una premiazione improvvisa che mette l'individuo su altari inattesi. E' come se la persona dicesse: "Mi spiace per chi avrà fastidio, siete più contenti se vi dico così?". Vedete che torniamo sempre al punto: se il genere umano non fosse invidioso ci risparmieremmo frasi di questo genere. Ma la frase
All'inizio pensavo che fosse uno scherzo
vien detta anche in un'altra situazione tipica, nella quale serve a creare un scusante o un'attenuante. Capita quando si chiede a qualcuno perché abbia sottovalutato una cosa o non abbia assegnato l'importanza che spettava. Facile mentire, rispondendo appunto con questa frase. Qui. si potrebbe dire in teoria: "Non mi sembrava una cosa seria all'inizio" o simili, e invece vince regolarmente questa. In verità, si intende soltanto scaricarsi dalla responsabilità di giustificare un silenzio. La frase più occulta di tutte è
Lui è fatto così. Se lo provochi, ti fa brutti scherzi
Qui il parlante è un essere strano. Intendeva dire 'cose molto serie' e invece dice 'scherzi' che sono esattamente il contrario delle cose serie. In teoria potrebbe dire: "Se lo stuzzicano, risponde ed è terribile" oppure "Se lo provocano, fa sul serio" e frasi del genere, ma anche qui il 'brutti scherzi' vince sempre. E sembra un paradosso che la parola nata per dire 'cose poco serie' finisca per dire 'cose molto serie'. Procedimento linguistico, ancora una volta. I parlanti adottarono la parola come a dire: "Ti risponde in modo adeguato e senza che te lo aspetti", ma questo si poteva dire solo con il 'brutto scherzo" (negativo + sorpresa) e non con un ordinario "Cose serie". Occorreva insomma una variante simile a un'iperbole, perché 'scherzo' in questo caso amplifica non già l'azione ma quello che capita a chi la subisce (difatti, lo si mette in guardia avvisandolo).
Ecco una pagina fondamentale, resa necessaria dal fatto che finalmente abbiamo trovato un 100% di dominio. Oggi, possiamo dire, la parola 'scherzo' ha vinto su tutto il campo e non ha concorrenti. Lo capite da tanti fattori. Anzitutto, ci viene sempre quella. Poi, le altre non si dicono più. In Toscana soltanto si usa da gente di una certa età 'celia'. Burla esiste ancora ma lo si dice pochissimo, perché sembra un concetto più limitato e infantile. Anche pensandoci, altre parole non troviamo. Scherzo ha vinto, senza discussioni.
Pagina dell'8 marzo 2005