
|
La riprova di quanto dico qui a destra si ha con il verbo 'valutare'. Se io dico Quella tela dal signor Collins è (stata) valutata intorno a 200.000 dollari significa che nella sua casa d'aste la valutazione dell'opera si aggira sui 200.000 dollari, o che egli l'ha venduta per suo conto a quel prezzo Se io dico Quella tela per il signor Collins è valutata intorno a 200.000 dollari significa che gli egli ritiene che l'opera sia valutata (in giro, o nel mondo, o in teoria, o presumibilmente) per quella cifra. Secondo lui. Siamo insomma su un concetto completamente diverso, e questa differenza costituisce proprio il diverso campo di ciascun suono divenuto 'parola'. Una volta acquisito, nessuno di essi - neppure i sinonimi - fu uguale a un altro. Dunque, essendo 'pezzi unici' ebbero ciascuno strade diverse. Anche qui si può immaginare una cosa simile nella nostra vita. Due persone partono da una medesima città per fare il medesimo percorso (esempio, Roma-Milano). A un certo punto una delle due prende una deviazione e in questo modo farà una diversa strada. Ognuna di queste strade è stata una parola diversa. |
La considerazione Qui occorre anzitutto richiamare la regola generale, secondo la quale i verbi transitivi reggono - nell'inversione al passivo della frase - il da e non il per. Se io faccio una cosa, quella cosa è fatta da me. Se io considero una persona, quella persona è considerata da me. Considerare, come ritenere, valutare e altri di stima è transitivo. Ma scaviamo un pochino. Se io dico Gérard Depardieu dagli Americani è considerato un grande attore tutti capiscono che gli Americani hanno una grande considerazione per quell'attore, cioé che quell'attore gode di grande stima negli Stati Uniti. Nessun problema. La frase ha un significato univoco. Se io dico Gérard Depardieu per gli Americani è considerato un grande attore non pongo una correlazione tra considerazione del soggetto e oggetto, poiché il 'per' significa 'secondo'. La preposizione vale infatti ad esprimere un parere, il 'per me'. Quindi se diciamo quella frase il significato diventa =gli Americani ritengono che quell'attore sia ritenuto. Per fare un paragone, voi pensate a una scommessa tra due individui che discutono sulla fama di un attore. Uno dice che l'attore è famoso, l'altro dice che non lo è. Ecco il caso tipico in cui avremmo dovuto usare il 'per'. Qui infatti avremmo detto Gérard Depardieu per Gianni è considerato (come) un attore famoso, per Laura non è considerato (come) attore famoso. Proprio tutta un'altra cosa. FAQ. Ma quindi la frase incriminata cosa avrebbe significato? Avrebbe significato che secondo gli Americani quell'attore è considerato nel mondo un regalo francese al cinema mondiale, ma che nel caso gli stessi Americani (su dimostrazione) avrebbero potuto cambiare idea. Quella frase, detto in parole povere, non avrebbe più indicato come gli Americani considerano Depardieu ma come essi considerano che Depardieu sia considerato, situando il concetto su un livello di parere trasferito su una persona. "Cosa dice Gianni? Per lui Depardieu è considerato in giro un grande attore o no?" FAQ. Perché succede una cosa tanto sorprendente? Lo vado dicendo da 10 anni. Quando questi suoni si formarono in 'parole', ebbero un loro spazio. In pratica è come se vivessero di vita propria, e quando si combinano all'interno di una frase possono fare sfracelli e cambiare completamente il quadro. Pagina del 31 dicembre 2003, già pubblicata in precedenza su Memoriale |