
Una parola che ha oggi un impero
Il verbo 'acquisire' (inglese acquire) ha un impero, oggi. Se lo è conquistato con gli anni, trovandosi ad avere un'esclusiva: designare un'operazione di acquisto o di impossessamento di società o capitali. In questo dominio, nessun altro verbo possiede questa sintesi. Proviamo a scorrere il fascicolo 'Corriere economia' di oggi 17 ottobre 2005.
In prima si legge che il gruppo russo Gazprom ha acquisito il colosso Sibneft. A pag. 8 si legge che Endemol è stata acquisita dal colosso Telefonica. A pag. 10 si legge che Granarolo programma la campagna acquisizioni. A pag.25 Luca Birindelli afferma che la maggiore collaborazione con la Corea permetterà l'acquisizione di energia.
Tutto comincia quando due banche straniere vogliono acquisire due banche italiane, così esordiva ieri sera Milena Gabanelli nel suo programma su Rai3.
Tutte le riviste di economia ne osservano una presenza continua, quasi insostituibile. Ecco dunque i segni di una straordinaria ascesa, che ha costituito a questo verbo una potenza che oggi pochi altri hanno. Esso fu al contrario molto discreto e quasi assente per tanti anni. Dalla gente veniva sentito come freddo, distante. Un verbo che per lo più sembrava aver natura formale e poco discorsiva. Quest'ultima, per la verità, non è mutata nel frattempo. Nessuno lo sente 'caldo' o intimo. Tuttavia, nel linguaggio giornalistico e dell'economia esso ha conquistato un grande peso finendo per regnare incontrastato nel suo dominio. Quale la principale differenza rispetto al passato? Prima si diceva 'acquisire la proprietà di un bene'. Oggi diciamo tout court 'acquisire un bene'.
Il tradizionale quadro, che era esisitito per decenni, si componeva nel seguente modo:
1) Diventare titolare di (un diritto, un'opzione ecc.)
Gli Agnelli acquisirono la proprietà della villa, dopo due mesi di trattative con lo sceicco
2) Inserire in (fascicolo, registro, indagine ecc.)
La testimonianza di Ada Cinelli fu messa a verbale e acquisita agli atti
3) Accettare, ammettere in (udienza, processo, ecc.)
La presenza di Stefano Ponti venne scoperta in seguito e la sua testimonianza fu così acquisita soltanto al processo di secondo grado
4) Avere in più come incremento progressivo
Con quella capitalizzazione, la società acquisì maggiore importanza sul mercato
5) Avere in più, per via del decorso del tempo
La caratteristica si considera acquisita solo ai fini dell'usucapione ma non in caso di usufrutto
6) Avere in più per conquista personale
Con quegli esercizi in palestra, Anna ha acquisito scioltezza
7) Apprendere, evolvendosi
Riuscì a far partire bene l'azienda, perché quello stage in Cina le fece acquisire molte conoscenze
8) Caricare, ottenere per mezzo di procedimento
Come acquisire le immagini dallo scanner
A questi 8 campi principali (di cui l'ultimo molto recente), si è aggiunto negli ultimi 10 anni (pur esistendo potenzialmente anche prima)
9) Acquistare (o impossessarsi di) società e capitali
Il tentativo di Unipol di acquisire BNL
Il verbo, con questa aggiunta, ha visto il suo uso moltiplicarsi all'ennesima potenza. Qualcosa che trova pochi riscontri nell'era contemporanea, e dunque tra le ascese più notevoli. Lo pronunciamo con molta disinvoltura e leggerezza, anche se il suono continua a restare distante e poco umano. Un limite del verbo è comunque la genericità. Si può 'acquisire' in pratica qualsiasi cosa, e così il verbo decade immediatamente appena trovi un concorrente più preciso o tecnico. Nel frattempo, tuttavia, il significato autonomo del campo 9 è valso ad accrescerne presenza e uso. Non vengono in mente brani che lo contengano, proprio perché è duro.
Nel dominio, in precedenza aveva un semplice 58-60%. Soffriva sempre della vicinanza dell'acquistare, che rubava parecchio spazio.
Oggi è salito ad almeno 85% e potrebbe ancora elevarsi. Staremo a vedere.
Pagina del 17 ottobre 2005